Post di : Veniero Carlo Maria Moroni
“Attualmente il modo di costruire è insensato e risale all’inizio del secolo scorso, ai dettami urbanistici di Le Corbusier che fanno ancora testo per ogni ciarpame urbanistico del pianeta.
Città invivibili dove occorre la macchina per andare a fare la spesa, per portare i figli a scuola per andare al lavoro, per andare al cinema o a teatro o in stazione. E nessuno ha il minimo di intelligenza per dire che tutto questo non può portare che al fallimento delle città, delle regioni, del paese e della stessa economia.
Ma questo sta già avvenendo. Da allora e grazie a quegi insegnamenti e alle conseguenze che ne sono derivate con il bisogno indotto dai modelli urbanistici dell’uso inprescindibile dell’automobile abbiamo pompato ricchezza nelle casse dei paesi produttori di petrolio e ci siamo tutti impoveriti distruggendo allo stesso tempo territorio e ecosistema.”
Come non essere d’accordo, non avrei saputo spiegare meglio questo concetto.
Sono anni che ci battiamo per far comprendere come la qualità della vita potrebbe migliorare con semplici ma necessari modi di pensare l’urbanistica sul nostro territorio.
La citta’ storica di Roma vista dall’alto( foto 1 ) e l’insediamento periferico come il Corviale ( foto 2) sono l’esempio più immediato per comprendere l’orrore che stanno subendo le nostre città ed il nostro territorio sempre più disumanizzato e imbruttito da quartieri dormitorio e colate di cemento senza vita.
Alessia Gattei




